Tutto è poesia, tutto quanto. In questo sito non chiedo di essere io il poeta, e non pretendo certo che voi mi leggiate. Scrivo perché mi aggrada, e vi porgo il mio operato non per vanteria, ma per gioco. E ...
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If we shadows have offended, Think but this, and all is mended, That you have but slumber'd here While these visions did appear. And this weak and idle theme, No more yielding but a dream, Gentles, do not reprehend: If you pardon, we will mend. And, as I am an honest Puck, If we have unearned luck Now to 'scape the serpent's tongue. We will make amends ere long; Else the Puck a liar call. So, goodnight unto you all. Give me your hands, if we be friends, And Robin shall restore amends. |
Se noi ombre, vi abbiamo scontentato, pensate allora, e tutto è accomodato, che avete qui soltanto sonnecchiato mentre queste visioni sono apparse. Ed il tema, ozioso e vano, che non più d'un sogno è stato, signori, vi prego, non venga biasimato. Se clementi voi sarete migliori poi ci troverete. E, parola di folletto, se alle lingue di serpente per fortuna siam sfuggiti, noi faremo presto ammende o chiamatemi bugiardo! Dunque a tutti buonanotte, e batteteci le mani, se ora siamo buoni amici. Ed in cambio, Robertino metterà tutto a puntino. |
William Shakespeare, da "A Midsummer's Night Dream" ("Sogno di una notte di mezz'estate")
mercoledì 24 gennaio 2007 16:51
Oggi finalmente le nuvole si sono diradate. Finalmente sono riuscito a superare i miei problemi e sono più tranquillo. Ho appena ricevuto una mail della mia amica Giuliana che mi manda questa particolare rivisitazione dell'Infinito del gobbo di Recanati. Grazie!
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Sempre odioso
mi fu quest'affollato |
Sebastiano Vassalli
martedì 23 gennaio 2007 13:40
In questi giorni, per me così tristi, forse l'alba di una nuova vita potrebbe essere la soluzione. Da ieri non vivo più, anche se vorrei poter rinascere non ne sono capace. Mi mancano le forze. Chissà se sarò capace di terminare con questo dolore. Perfino il cielo piange oggi. Ma devo trovare la forza...
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Devota come ramo su acutissime
làmine |
Cristina Campo
venerdì 15 settembre 2006 00:03
Scrivo sempre a queste ore così tarde. Sarà l'ora tarda che mi rende malinconico. Non saprei. Giravo per internet senza meta e così, per caso, mi sono imbattuto in questa poesia. Ecco la più melanconica poetessa argentina, che ci ricorda quanto siamo mortalmente fragili.
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Voy a dormir Dientes de flores, cofia
de rocío, |
Vado a dormire
Denti di fiori, cuffia di
rugiada, |
Alfonsina Storni

mercoledì 21 giugno 2006 00:01
Un giorno un piccolo grande uomo disse << La morte si sconta vivendo >>. E con queste poche parole scioccò il mondo. La guerra era stata fino a quel momento qualcosa di vivido. Ora entrava nella poesia come qualcosa di significativo. Non ho un particolare interesse nelle opere post-guerra, ma Beppe è forse l'autore che apprezzo di più della contemporaneità poetica.
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Sono una creatura Come questa pietra del S. Michele così fredda così dura così prosciugata così refrattaria così totalmente disanimata.
Come questa pietra è il mio pianto che non si vede
La morte si sconta vivendo |
Giuseppe Ungaretti, da "Allegria"
Niente è come lo si vede con gli occhi...

martedì 20 giugno 2006 00:25
E dopo tanto tempo, rileggo infine quel libretto. Non lo aprivo da troppo tempo. Forse qualche anno.
No, non scriverò le solite Amore e 'l cor gentile... o Donne ch'avete intelletto d'amore... o la ancora più famosa Tanto gentile e tanto onesta pare...
Voglio invece citare una forse delle più brutte che ha scritto Dante. Un piccolo sonetto contro la morte. Mi attrae l'idea che sia per fargli torto che insulta la morte. Come un bambino sciocco, la canzona per dispetto.
Non ci riesce, si arrabbia. E continua. Prima o poi riuscirà nel suo intento di denigrarla, pensa dentro di sè. Alla fine il poeta ne esce più sconfitto di prima. Ma si sa... i poeti non sono razionali.
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Morte villana, di pietà nemica, di dolor madre antica, giudicio incontastabile gravoso, poi che hai data matera al cor doglioso ond'io vado pensoso, di te blasmar la lingua s'affatica. E s'io di grazia ti voi far mendica, convenesi ch'eo dica lo tuo fallar d'onni torto tortoso, non però c'ha la gente sia nascoso, ma per farne cruccioso chi d'amor per innanzi si notrica. Dal secolo hai partita cortesia e ciò ch'è in donna da pregiar vertute: in gaia gioventute distrutta hai l'amorosa leggiadria. Più non voi discovrir qual donna sia che per le proprietà sue canosciute. Chi non merta salute non speri mai d'aver sua compagnia. |
Dante Alighieri, da "Vita Nova"
lunedì 19 giugno 2006 10:40
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Aber Zuerst habe ich mich verliebt in den Glanz deiner Augen in dein Lachen in deine Lebensfreude
Jetzt liebe ich auch dein Wienen und deine Lebensangst und die Hilflosigkeit in deinen Augen
Aber gegen die Angst will ich dir helfen denn meine Lebensfreude ist noch immer der Glanz deiner Augen |
Ma La prima volta mi sono innamorato dello splendore dei tuoi occhi del tuo riso della tua gioia di vivere
Adesso amo anche il tuo pianto e la tua paura di vivere e il timore di non farcela nei tuoi occhi
Ma contro la paura ti aiuterò perché la mia gioia di vivere è ancora lo splendore dei tuoi occhi |
Erich Fried, da "Es ist was es ist. Liebesgedichte Angstgedichte Zorngedichte" ("È quel che è")

sabato 17 giugno 2006 02:01
Tante volte vidi nascere questo sito... Mai una volta ci riuscii. Ma il fallire non mi ferma, è l'intento che mi muove.
Voglio solo cambiare il punto di vista delle cose, voglio librarmi da queste carcasse e volare alto. Infrangere i piccoli muri che mi stanno attorno e cercare nuovi limiti da superare... Ma per farlo, devo trovare le forze dentro di me.
Io però sono debole e esile, sono un giovane stolto che non sa parlare. Non mi rimane altro che leggere.
Si, leggere...
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"Hope" is the thing with feathers That perches in the soul, And sings the tune without the words, And never stops at all,
And sweetest in the gale is heard; And sore must be the storm That could abash the little bird That kept so many warm.
I ’ve heard it in the chillest land, And on the strangest sea; Yet, never, in extremity, It asked a crumb of me. |
La speranza è un
essere piumato e non finisce mai.
L'ho ascoltato
nella terra più fredda, |
Emily Dickinson
Non lasciamoci vivere invano...
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